14 aprile, Trieste – L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia Fabio Scoccimarro ha ribadito che la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene la transizione energetica, ma «rifiuta l’idea di un cambiamento senza coordinamento né controllo o, peggio, di una colonizzazione energetica che calpesti le vocazioni di nostri territori».
Secondo Scoccimarro, lo Statuto speciale consente alla Regione di definire, con una nuova legge, aree idonee ulteriori rispetto a quelle nazionali. L’esecutivo sta quindi lavorando alla revisione in tempi rapidi della legge regionale 2/2025, con l’obiettivo di approvarla entro la fine dell’estate per dare «certezze normative in tempi brevi» e scongiurare la speculazione.
L’individuazione delle nuove aree, ha spiegato l’assessore, terrà conto della tutela paesaggistica, ambientale, forestale e del suolo agricolo; grandi impianti fotovoltaici a terra considerati indiscriminati non rientrano nella visione di sviluppo della Regione. I Comuni saranno coinvolti nel processo decisionale affinché possano indicare le zone vocate o da preservare. L’Amministrazione intende così raggiungere gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione proteggendo biodiversità e paesaggio e garantendo che ogni nuovo impianto porti un reale beneficio alle comunità ospitanti.
