Amirante: il corridoio Imec spinta decisiva per i porti del Friuli Venezia Giulia

Trieste, 14 aprile – Alla tavola rotonda sul tema «Corridoio Imec: quali le nuove opportunità per Trieste e la sua portualità?», ospitata dall’Università di Trieste, l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha definito la giornata «ideale per parlare del corridoio Imec» e ha sottolineato che esso «rappresenta una grandissima occasione per l’ulteriore sviluppo dei porti del Friuli Venezia Giulia e di quello di Trieste in particolare».

Organizzato dall’ateneo giuliano e dall’Associazione nazionale donne elettrici, l’incontro ha visto la partecipazione della rettrice Donata Vianelli, della presidente di Ande Marina Rinaldi, dei docenti Gian Paolo Dolso, Giuseppe Borruso e Massimo Campailla, del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo e del presidente di Trieste Summit Francesco Parisi.

Il dibattito ha analizzato l’evoluzione delle rotte commerciali internazionali e le implicazioni del Corridoio Indo-Mediterraneo. Amirante ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia dispone di una piattaforma logistica integrata fra autostrade e ferrovia e ha citato il sistema digitale di lettura anticipata delle targhe al casello del Lisert, utile a gestire i flussi in ingresso al porto e a evitare la saturazione della capacità ferroviaria.

L’assessore ha indicato come prioritari gli interventi sulla stazione di Servola, i collegamenti con la grande viabilità triestina e il potenziamento della linea Trieste-Monfalcone. Tra le opere in corso o in progettazione ha citato il ponte di Latisana, il nodo di Udine e gli adeguamenti delle linee Pontebbana e Adriatica, ritenuti indispensabili in attesa della definizione dello sbocco europeo del corridoio Imec.