La Regione ha confermato che lo studio di fattibilità per la cosiddetta “lunetta” ferroviaria che collegherà direttamente Maniago con Pordenone, sfruttando la linea Sacile-Gemona, sarà consegnato da Rfi nei primi mesi del 2027. L’analisi valuterà attrattività e domanda del territorio rispetto alle attuali corse su gomma.
Secondo l’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, il Piano commerciale di Rfi pubblicato nell’ottobre 2025 prevede entro la fine del 2026 la riattivazione della tratta Maniago-Pinzano al Tagliamento, seconda fase del ripristino completo della Sacile-Gemona.
Nello stesso studio Rfi sta esaminando anche la trasformazione della linea in un sistema di tramvia, opzione che ridurrebbe tempi di attesa ai passaggi a livello, costi di investimento e tempi dei lavori, rendendo il servizio più sostenibile per pendolari, studenti e turisti.
Già nel 2024 la Regione ha siglato con Rfi una convenzione per valutare nuove connessioni tra le linee Sacile-Gemona, Venezia-Udine, Casarsa-Portogruaro e un eventuale raccordo con la Portogruaro-Trieste: anche questo studio è atteso all’inizio del 2027.
Amirante ha inoltre precisato che, per caratteristiche tecniche e assenza di elettrificazione, la linea non è idonea al traffico merci. Intanto proseguono i tavoli con Rfi per reperire le risorse necessarie all’eliminazione dei passaggi a livello sulla Strada regionale 13 Pontebbana, intervento collegato al potenziamento dei servizi ferroviari.
