Il 27 gennaio, Giornata internazionale della Memoria, l’assessore regionale Alessia Rosolen è intervenuta al Roundtable Global Event “From Memory to Action: Learning Cities & Intercultural Dialogue”, incontro che ha riunito rappresentanti istituzionali e accademici di vari Paesi per promuovere le Learning Cities come luoghi di educazione permanente e di contrasto a ogni forma di discriminazione.
Aprendo l’evento a Udine, Rosolen ha dichiarato: «Se resta viva la memoria diventa coscienza. E la coscienza, sostenuta da politiche educative solide e inclusive lungo tutto l’arco della vita, diventa prevenzione e quindi azione».
L’assessore ha ricordato le risorse stanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia: oltre un milione di euro negli ultimi tre anni per iniziative legate al Giorno della Memoria e al Giorno del Ricordo. Ha però segnalato la scarsa partecipazione alla cerimonia alla Risiera di San Sabba di Trieste, definendola un campanello d’allarme sull’assuefazione collettiva di fronte ai segnali d’odio.
Guardando al contesto internazionale, Rosolen ha sottolineato che esistono ancora Stati che auspicano la distruzione di Israele e che, dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, in Europa si sono registrate ondate di violenze e vandalismi contro persone e istituzioni ebraiche. Per questo, ha ribadito la necessità di continuare a investire su conoscenza e dialogo, contrastando semplificazioni e linguaggi disumanizzanti.
La Regione, ha assicurato, continuerà a segnalare e contrastare ogni forma di odio sostenendo politiche educative inclusive affinché la memoria diventi responsabilità collettiva e azione concreta.
In conclusione, Rosolen ha ringraziato i partner dell’iniziativa, tra cui il sindaco di Modi’in-Maccabim-Re’ut, il vicesindaco di Trieste, il sindaco di Gorizia, Orna Mager, il Ministero degli Affari esteri israeliano, Yad Vashem e i numerosi sindaci e rappresentanti europei presenti.