L’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha ribadito in Consiglio regionale che i Comuni hanno il diritto e il dovere di esercitare le proprie funzioni in piena autonomia, mentre la Regione deve fornire gli strumenti necessari senza imporre modalità di gestione. Questo principio, sancito dalla legge 21 del 2019, ha favorito il superamento delle Uti e valorizza l’autonomia dei diversi livelli di governo.
Roberti ha sottolineato che ogni amministrazione comunale, in base al mandato ricevuto dai cittadini, può scegliere liberamente tra gli strumenti offerti dalla normativa regionale: gestione autonoma, convenzione, comunità o fusione. Ha inoltre evidenziato come le discussioni sulle autonomie locali dovrebbero avvenire senza pregiudizi ideologici, riconoscendo la collaborazione con Anci e Cal come esempio positivo.
Tra le criticità principali, Roberti ha ricordato la significativa riduzione del personale comunale in Italia, diminuito del 27% dal 2007 al 2025. Questa emorragia, legata anche ai cambiamenti demografici, colpisce sia il settore pubblico che quello privato e richiede grande attenzione da parte degli amministratori locali.
