A Stolvizza di Resia si punta sulla riqualificazione di tre immobili privati abbandonati: l’ex stalla sociale, la centrale idroelettrica ultracentenaria e l’ex hotel Val Resia.
Per la vecchia stalla si immagina il ritorno di un allevamento abbinato ad agriturismo o maneggio, così da coniugare tutela del paesaggio e nuova occupazione. Il municipio sostiene l’iniziativa e la sindaca Anna Micelli garantisce che ogni investitore sarà affiancato dall’intera comunità.
La centrale, meta estiva di ciclisti e bagnanti, attende il via libera della soprintendenza: un privato si è già fatto avanti per l’acquisto. A gennaio andrà invece all’asta l’ex albergo, ideale per strutture ricettive volte al turismo rigenerante.
Nel frattempo l’associazione ViviStolvizza, formata da residenti e proprietari di seconde case, continua a contrastare lo spopolamento con pulizia dei prati, rete sentieristica, feste e servizi di trasporto sociale.
L’imprenditore Renato Railz, già attivo in valle con Eurolls, sostiene che l’area debba affiancare alla poca industria altre attività a basso impatto come agricoltura, servizi e ospitalità, per garantire un futuro stabile alla comunità.
La sinergia tra amministrazione, associazioni e investitori privati rappresenta la chiave per trasformare questi tre immobili in motori di sviluppo locale.
