Agli Stati generali della Protezione civile a Udine, l’assessore regionale Riccardo Riccardi ha riaffermato il sostegno della Regione a un sistema maturo e responsabile, indicando come priorità formazione, sicurezza e coinvolgimento dei giovani.
Il percorso, avviato a maggio 2024, ha coinvolto centinaia di volontari in oltre 50 sedute e circa 180 ore di lavoro, organizzate in cinque tavoli tematici (organizzazione, regolamento, formazione, sicurezza, antincendio boschivo). È emersa l’immagine di un esercito professionale, con proposte su procedure e investimenti e una maggiore democratizzazione interna grazie alla scelta dei rappresentanti.
Riccardi ha richiamato il nodo del ricambio generazionale, citando l’Open Day di Palmanova e la necessità di investire nelle scuole e in nuove modalità di reclutamento.
La Regione ha già attivato coperture assicurative e strumenti economici per volontari e sindaci; ora chiede a Stato, Governo e Parlamento di completare il percorso, intervenendo sul decreto legislativo 81 che rischia di attribuire responsabilità improprie.
In vista del cinquantenario del terremoto del Friuli, la Regione intende onorare la memoria di Giuseppe Zamberletti e trasmettere alle nuove generazioni l’eredità della Protezione civile.