Alla sede della Regione a Udine i capigruppo Diego Moretti (Pd) e Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica FVG) hanno presentato, insieme a RilanciaFriuli, il IV Rapporto socioeconomico che segnala un rallentamento del Friuli-Venezia Giulia.
Secondo i dati illustrati da Fulvio Mattioni e Furio Petrossi, tra il 2019 e il 2023 il PIL regionale è cresciuto del 2,6%, con un’analoga previsione per il 2024-2028, valori inferiori alla media nazionale (5,5%) e a quella del Nord-Est (4,8%). Nei prossimi cinque anni serviranno 82 000 lavoratori, ma oltre la metà del fabbisogno rischia di restare scoperta per carenza di professionalità e di attrattività territoriale; nel settore privato la richiesta è di 61 600 addetti, di cui il 25,3% stranieri.
Moretti e Moretuzzo evidenziano la distanza fra l’andamento dell’economia reale e «le enormi disponibilità di bilancio della Regione», sostenendo che il nodo è l’efficacia della spesa pubblica più che la quantità di risorse. Mattioni e Petrossi propongono di potenziare la formazione tecnica collegata alle imprese, aumentare la partecipazione al lavoro e rendere il territorio più attrattivo integrando politiche economiche, formative, abitative e sociali.
