Il Gect Euregio Senza Confini ha ottenuto il premio europeo “Building Europe across Borders” 2026, assegnato dal Comitato europeo delle Regioni per il progetto di cooperazione tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Land Carinzia che rende più efficiente la gestione delle emergenze e delle chiamate al Numero unico 112 nelle aree di confine.
La cerimonia si è svolta a Bruxelles durante la riunione annuale della Piattaforma europea transfrontaliera, in concomitanza con il ventesimo anniversario dei Gect. La giuria ha giudicato l’iniziativa un modello di integrazione europea replicabile in altri territori.
«Il modello di Protezione civile che si avvale della cooperazione transfrontaliera tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia conquista l’Europa e si dimostra, con questo riconoscimento, efficace e rispondente ad una visione comune della sicurezza dei cittadini», ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.
L’accordo aggiornato nel 2025, evoluzione di un’intesa del 2014, prevede il trasferimento diretto e automatizzato delle chiamate fra le centrali operative del 112 di Friuli Venezia Giulia e Carinzia, il collegamento tra sale operative, lo scambio immediato di informazioni, programmi comuni di formazione ed esercitazioni, oltre a procedure di assistenza reciproca. Nel primo anno di attività il sistema ha gestito 75 chiamate, supportato da un servizio di interpretariato attivo 24 ore su 24 in 17 lingue. L’intesa resterà valida fino al 2035.
Riccardi ha ricordato che le sfide imposte dai cambiamenti climatici richiedono risposte congiunte e ha ringraziato il personale e i volontari della Protezione civile, definendo il risultato la prova che «sistemi regionali diversi possono operare come un’unica rete quando esistono fiducia reciproca e obiettivi comuni».
