Assolto in appello il 28enne accusato di aver spinto il vicino dalle scale

Condannato in primo grado dal giudice di pace a una multa di 1.000 euro, alle spese processuali e a una provvisionale di 1.500 euro, Marco Verduci, 28 anni, residente a Manzano, è stato assolto in appello dal tribunale di Udine.

Il giudice Roberto Pecile ha pronunciato una sentenza di assoluzione «in totale riforma» della decisione precedente, «per non aver commesso il fatto».

Secondo l’accusa, l’episodio risale a luglio 2023: rientrando a casa poco dopo mezzogiorno, il vicino avrebbe rimproverato Verduci per la cagnolina senza guinzaglio e sarebbe stato spinto giù dalle scale, riportando un trauma cranico e una ferita profonda, guaribili in 35 giorni.

Assistito dall’avvocato Carlo Monai, l’imputato ha sostenuto di trovarsi nel bagno del proprio appartamento quando udì il rumore della caduta; uscito, avrebbe trovato l’uomo già a terra in una pozza di sangue. Per la difesa, nessuno ha visto l’accaduto e il coinvolgimento di Verduci si basa su presunzioni legate a precedenti discussioni per il cane senza guinzaglio.

Accogliendo queste argomentazioni, il tribunale ha cancellato la condanna di primo grado e chiuso il procedimento a carico del giovane.