Francesco Martines e Massimiliano Pozzo, consiglieri regionali del Pd, denunciano lo stallo che aggrava la carenza di medici di base in bassa friulana e medio Friuli. Dopo il ritiro, da parte dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, dell’emendamento al ddl 65 che avrebbe consentito incarichi di lavoro autonomo ai medici in quiescenza, i due esponenti parlano di un clima di scontri interni al centrodestra iniziato con il mancato voto di FdI sui direttori generali delle Aziende sanitarie, proseguito con le polemiche sull’ospedale di Pordenone e ora sulle pompe di carburante.
Secondo Martines e Pozzo, il rinvio dell’emendamento impedisce di «tamponare da subito alcune situazioni critiche». A Palmanova, dove in un anno sono stati persi tre medici di base, è stato attivato un servizio Auser per accompagnare i pazienti a Cervignano o all’ospedale locale; i cittadini fragili, rimasti senza risposta, si rivolgono ai pronto soccorso già saturi. I consiglieri ricordano che la Regione stava offrendo una soluzione tampone mentre il Governo non ha prorogato, oltre il 31.12.25, la possibilità di contrattualizzare i pensionati. L’appello finale è alla maggioranza, perché approvi senza ulteriori ritardi la misura: «La politica deve essere responsabile, non si giochi sulla pelle delle gente».
