È stato affidato al medico legale Francesca Sinopoli l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Alessandro Venier, il 35enne ucciso e smembrato il 25 luglio nella sua abitazione di Taboga, a Gemona. L’esame si terrà mercoledì 13 agosto alle 9 nell’obitorio dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, alla presenza dei consulenti delle parti; la sera precedente sarà effettuata una Tac.
L’indagine vede imputate la madre della vittima, Lorena Venier, infermiera 61enne, e la compagna di Alessandro, la colombiana Mailyn Castro Monsalvo, 30 anni. L’avvocato Giampiero De Nardo, difensore di Lorena, riferisce che la donna è «molto provata», assume terapie psicologiche e farmacologiche e attende dall’autopsia riscontri al proprio racconto.
Leggermente migliorate, ma ancora fragili, le condizioni di Castro Monsalvo, trasferita dal carcere di Trieste alla Giudecca. I legali Tosel e De Carlo spiegano che dall’esame autoptico si attendono “dati oggettivi” per ricostruire la dinamica del delitto; saranno presenti anche consulenti tossicologi con competenze anestesiologiche. Prosegue intanto l’iter per l’affidamento temporaneo della figlia della coppia.
