Lorena Venier, 62 anni, accusata insieme alla nuora 30enne Mailyn Castro Monsalvo dell’omicidio del figlio Alessandro, si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio nel carcere di Trieste. Assistita dagli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua, non ha risposto alle domande del pubblico ministero Giorgio Milillo.
La difesa ha motivato la scelta con le condizioni di salute, fisiche e psicologiche, della donna, descritta come debole e molto provata. In precedenza, nei due interrogatori davanti al pm aveva descritto le fasi dell’omicidio: prima la sedazione di Alessandro, poi il soffocamento, infine il sezionamento del corpo e l’occultamento. Venier tornerà a parlare quando l’indagine sarà completa; il pm attende la disponibilità della difesa per un nuovo interrogatorio dopo i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici.
