Nuovi criteri regionali per rilanciare le aree commerciali in difficoltà

La Giunta regionale ha approvato la delibera che stabilisce i parametri per individuare, insieme ai Comuni, le aree a indebolimento commerciale dove attivare contributi mirati.

Nei Comuni con oltre 5.000 abitanti saranno definiti due tipi di zone: “ambiti territoriali” (frazioni o borgate fino a 3.000 residenti) e “ambiti urbani omogenei” (vie o isolati con più di 3.000 residenti e almeno il 30 % di locali sfitti). La perimetrazione dovrà riguardare comparti omogenei e contigui, evitando l’intero centro urbano.

Per queste aree sono previsti sostegni all’avvio di nuove attività, alla riduzione di canoni d’affitto, agli oneri fiscali del primo anno e alle spese di gestione, incluse quelle per i dipendenti.

Secondo l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, l’approvazione dei parametri è «un passaggio operativo essenziale per dare attuazione al Masterplan del commercio, orientare le misure pubbliche di sostegno e rafforzare la presenza dei servizi di vicinato».

La mappatura delle criticità sarà realizzata con il supporto degli uffici tecnici comunali; l’elenco delle aree a indebolimento commerciale verrà aggiornato almeno ogni tre anni sulla base dei dati raccolti dai Comuni e validati dalla Regione.