Le guardie venatorie di Federcaccia rinnovano l’appello a non toccare i piccoli di capriolo e cervo, soprattutto nel mese di maggio, periodo in cui avvengono la maggior parte dei parti. Spesso capita di trovare cuccioli immobili nell’erba alta o nei boschi, ma non vanno presi né spostati: il loro comportamento, apparentemente passivo, è una strategia naturale per sfuggire ai predatori. Se vengono toccati, la madre – che si è solo temporaneamente allontanata – può percepire l’odore umano e abbandonarli, non riconoscendoli più. È fondamentale quindi allontanarsi rapidamente senza intervenire. Se si è accompagnati da un cane, è importante tenerlo sempre al guinzaglio. In caso di animali selvatici che sembrano in difficoltà, la regola generale è non toccarli e contattare il Corpo forestale regionale al numero 800961969 o le guardie venatorie Federcaccia al 331/3509109.
Non toccare i cuccioli di capriolo e cervo