Motivazioni della condanna per la morte del volontario a Preone

Il giudice Daniele Faleschini Barnaba ha depositato le motivazioni che hanno portato alla condanna, in primo grado, del sindaco di Preone Andrea Martinis e del coordinatore dei volontari Renato Valent a un anno di reclusione per la morte di Giuseppe De Paoli, travolto da un albero mentre si bonificava un sentiero forestale.

Nelle motivazioni il magistrato definisce la loro colpa «di significativa entità, anche in relazione alla natura non urgente e non indifferibile dell’intervento».

Intanto a Roma procede l’esame parlamentare di un emendamento proposto dai ministri Nello Musumeci e Luca Ciriani, mirato a rivedere la responsabilità penale colposa nelle attività di protezione civile. Il testo introduce il concetto di colpa grave ed esclude la punibilità quando le operazioni sono svolte seguendo linee guida o buone pratiche riconosciute.

Il Governo ha chiarito che non si tratta di una legge ad personam. La Regione sta valutando l’impatto della norma, che dovrà superare il vaglio di costituzionalità. Secondo i legali coinvolti, la bozza potrebbe diventare uno strumento difensivo nel giudizio d’appello, anche se al momento non è certo che si applichi al caso di Preone.