Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste: il gup di Udine Rossella Miele ha archiviato l’accusa di soppressione o occultamento di cadavere nei confronti di Ludovico Piva e Antonio Worge De Prato, entrambi 22enni di Tolmezzo.
La decisione arriva nel nuovo filone d’inchiesta aperto dopo la morte di Matteo Pittana, avvenuta la notte del 19 febbraio 2024, quando l’auto con a bordo i tre amici finì nel canale Ledra. Il corpo senza vita di Matteo fu ritrovato nel canale.
Per Antonio Worge De Prato resta in piedi il rinvio a giudizio per favoreggiamento. Il pubblico ministero Luca Olivotto aveva chiesto il processo per entrambi; in aula erano presenti i familiari della vittima, costituitisi parte civile con l’avvocato Salvatore Spitaleri, mentre gli imputati erano difesi dagli avvocati Giuseppe Nais e Rita Della Schiava.
Spitaleri ha annunciato che chiederà la riapertura del procedimento, già archiviato, per omissione di soccorso nei confronti di Piva, che quella notte era al volante e ha già patteggiato due anni e sei mesi (con sospensione condizionale) per omicidio stradale. Secondo il legale, la pronuncia di non luogo a procedere, basata sul fatto che i due non erano consapevoli del decesso di Matteo, rafforza la richiesta di indagine sull’omissione di soccorso.
