Il 5 marzo all’Università di Udine e il 6 marzo al Centro di ricerca dei Vivai cooperativi di Rauscedo si svolgerà il primo “Meeting di fisiologia vegetale dell’area di Alpe Adria”.
Cinquanta studiosi provenienti da Austria, Italia e Slovenia, affiancati da ricercatori di Elettra Sincrotrone e dell’Università di Copenaghen, discuteranno strategie comuni per proteggere colture e ambienti naturali dagli effetti del cambiamento climatico. «In un momento in cui i cambiamenti globali stanno alterando in modo permanente l’agricoltura e gli ambienti naturali – spiega uno dei coordinatori del meeting, Valentino Casolo, docente di Geobotanica e di Conservazione della natura del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo friulano – abbiamo organizzato un incontro dedicato ai giovani ricercatori che mira a stimolare lo sviluppo di progetti congiunti che superino i confini, volti a spiegare come le piante rispondono agli stress indotti dai cambiamenti globali».
L’appuntamento, promosso dalle Università di Innsbruck, Lubiana, Padova, Trieste e Udine, punta anche a rafforzare il dialogo con le aziende locali, facilitare il trasferimento di conoscenze e avviare collaborazioni con effetti concreti sul territorio.
