Mercoledì 29 aprile la polizia è intervenuta in una scuola media del centro di Udine dopo che un alunno di seconda si era presentato con un martello nascosto nella giacca.
L’allarme è scattato quando il ragazzo si è confidato con un compagno; la dirigenza scolastica ha quindi richiesto l’arrivo della Squadra volante della questura.
Agli agenti il dodicenne avrebbe spiegato di temere un’aggressione da parte di un gruppo di coetanei che, a suo dire, lo aspettava fuori dall’istituto. Per lo stesso motivo avrebbe dichiarato di aver ordinato anche una pistola.
Secondo i primi riscontri il timore di un’imboscata sarebbe legato a un precedente scontro fra il suo gruppo di amici e un’altra banda di ragazzi, ipotizzando un «regolamento di conti».
Polizia e scuola stanno verificando ogni dettaglio e la dirigenza, per ora, non rilascia commenti.
Tra i genitori serpeggia preoccupazione: casi analoghi si erano già verificati lo scorso anno, ma questa volta l’intervento tempestivo ha evitato conseguenze più gravi.
