La Giunta regionale ha dato il primo via libera al regolamento che definisce criteri e modalità di accesso ai contributi in conto capitale destinati a micro, piccole e medie imprese del comparto turistico e ai pubblici esercizi inseriti in strutture ricettive.
Il bando, atteso per fine maggio e aperto fino a settembre, partirà con una dotazione di 3 milioni di euro che potrà essere incrementata. Tra i beneficiari rientrano alberghi, strutture extra-alberghiere, B&B, affittacamere, unità abitative, campeggi, rifugi alpini e realtà a carattere sociale.
Le spese ammissibili riguardano: 1) lavori di manutenzione, ristrutturazione o ampliamento; 2) acquisto di arredi e attrezzature nuovi con investimento minimo di 10.000 euro; 3) realizzazione di parcheggi da almeno tre posti auto e interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche; 4) acquisto di immobili da destinare all’attività ricettiva.
Saranno premiati i progetti che aumentano i posti letto, migliorano la classificazione, interessano aree montane svantaggiate, Grado, Lignano Sabbiadoro, i capoluoghi Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone o siti Unesco, oltre a quelli con certificazioni ambientali, soluzioni di Universal Design e contratti collettivi migliorativi.
I richiedenti potranno scegliere tra il regime «de minimis» (contributo fino al 50% e tetto di 300.000 euro) e il regime di esenzione UE 651/2014 (aiuto tra il 10% e il 30% in base alla dimensione aziendale, stesso limite massimo). Le domande andranno inviate online tramite il sistema IOL; è prevista un’anticipazione fino al 50% con fideiussione. Gli immobili dovranno restare vincolati all’uso turistico per cinque anni, i beni mobili per tre. In fase di prima applicazione saranno riconosciute anche le spese sostenute dal 1° gennaio 2025.
