Maltempo Fvg: allagamenti, frane e neve in calo quota

Il bollettino diffuso alle 12 del 17 novembre dalla Protezione civile descrive il passaggio di un fronte atlantico che ha portato piogge abbondanti su gran parte del Friuli Venezia Giulia, con neve fin verso i 1.700 m sulle Alpi e vento in rotazione da Scirocco a Libeccio lungo la costa.

Nel pomeriggio è attesa una breve tregua, ma dalla sera un nuovo fronte freddo proveniente dall’Austria riattiverà l’instabilità, con rovesci sparsi e un deciso rinforzo del vento da nord: la quota neve scenderà a circa 1.000 m, localmente fino a fondovalle nel Tarvisiano. Le precipitazioni tenderanno a esaurirsi nella notte; martedì arriverà aria fredda e secca con Bora sostenuta a Trieste.

Allagamenti sono stati segnalati in numerosi comuni tra cui Corno di Rosazzo, Bagnaria Arsa, Palmanova, Cormons, Cervignano del Friuli e San Giorgio di Nogaro. Frane e smottamenti hanno interessato Manzano e Prepotto, mentre a Brazzano di Cormons una colata di fango ha coinvolto tre abitazioni e parte di un’azienda agricola: una persona è stata salvata, due risultano disperse.

Sul fronte idraulico, nel bacino dell’Isonzo diversi idrometri hanno superato le soglie di guardia; il Judrio è esondato a Romans d’Isonzo per una rottura arginale e il torrente Versa è tracimato a Medea. Attivato il Servizio di Piena per Judrio e Versa.

A Grado il picco di marea ha raggiunto 99 cm, mentre l’onda al largo ha toccato 148 cm. Le precipitazioni delle ultime 24 ore hanno superato i 250 mm a Cormons e i 190 mm a Tribil Inferiore. Raffiche di vento oltre 60 km/h sono state registrate sul Monte Matajur e sulla costa.

In campo oltre 150 volontari della Protezione civile con 50 mezzi, impegnati a gestire 56 segnalazioni; il NUE 112 ha ricevuto 588 chiamate legate al maltempo.