Ludovica Burtone, violinista udinese ormai da anni residente a New York, presenta il suo nuovo album Migration Tales, un progetto che esplora identità e resilienza attraverso le storie di donne immigrate. L’album, realizzato con il supporto di Café Royal Cultural Foundation e New Music USA, è dedicato a chi vive tra due mondi e cerca un senso di appartenenza, raccontando il coraggio e la forza degli immigrati. Burtone, artista crossover e poliedrica, si distingue per la sua capacità di spaziare dalla musica classica al jazz, collaborando con musicisti di fama internazionale come Ron Carter e Jon Batiste. Dopo il successo del suo primo album “Sparks”, che narrava il suo percorso dall’Italia agli Stati Uniti, in questo nuovo lavoro si accompagna a cinque talentuosi musicisti. La sua carriera è stata segnata da una scelta determinata e un po’ “ricattatoria” verso il violino, sostenuta dal padre e coronata da una borsa di studio alla prestigiosa Berklee College of Music. Migration Tales rappresenta un viaggio musicale intenso, nato da un anno di trasformazioni e sfide personali, e conferma Burtone come una delle voci più originali e sensibili del jazz contemporaneo.
Ludovica Burtone e il jazz migrante