Liguori sollecita la Regione a fermare l’esternalizzazione dei servizi sanitari

Il 5 febbraio 2026 la consigliera regionale Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica FVG) ha richiamato in Aula la crescente carenza di personale e la scelta di appaltare all’esterno servizi fondamentali come radiologia e pronto soccorso.

Liguori ha definito « sconfortante constatare le crescenti difficoltà nel rendere nuovamente attrattive le nostre strutture ospedaliere, un tempo punto di riferimento nazionale, con concorsi partecipati da professionisti provenienti da tutta Italia e graduatorie capaci di garantire stabilità per anni».

La consigliera ha ricordato le criticità già segnalate dai radiologi e ha ribadito che l’esternalizzazione rischia di accelerare l’esodo di personale formato all’interno del Servizio sanitario regionale, citando il caso dell’ospedale di Latisana.

«Dobbiamo interrogarci sulla sostenibilità delle nostre organizzazioni ospedaliere – ha sottolineato – quando si arriva ad appaltare all’esterno servizi core come radiologia e pronto soccorso, che rappresentano il motore del funzionamento complessivo degli ospedali e della rete assistenziale».

Liguori ha osservato che la presenza di operatori reclutati tramite cooperative dimostra l’esistenza delle professionalità, ma queste scelgono contesti ritenuti più sostenibili. Secondo lei, servono migliori condizioni contrattuali e organizzative per trattenere il personale.

«Quando i servizi essenziali vengono esternalizzati, il personale non resta. quanto sta accadendo anche in realtà come l’ospedale di Latisana, dove cresce la mobilità verso altre strutture. Un segnale che non può essere ignorato e che impone un confronto diretto con operatori e professionisti per comprendere le cause profonde di questa fuga».

«A meno di due anni dalla fine della legislatura – ha concluso – il rischio è di lasciare in eredità un sistema più fragile e meno attrattivo. Serve un cambio di rotta immediato, fondato su investimenti reali nel personale, sulla valorizzazione delle competenze interne e sul rafforzamento dei servizi pubblici essenziali».