Lazio-Udinese, scommesse anomale: la Procura non archivia il caso Okoye

La Procura di Udine non archivia il caso scommesse che coinvolge il portiere dell’Udinese Maduka Okoye e altri tre indagati. Con un decreto di citazione diretta a giudizio, il pm Caterina Pace li ha convocati per l’udienza del 13 maggio 2026, contestando il reato di truffa aggravata.

Il fascicolo riguarda puntate anomale sulla Lazio‑Udinese dell’11 marzo 2024. Secondo l’inchiesta, ci sarebbe stato un accordo tra Okoye e l’imprenditore Diego Giordano per un’ammonizione del portiere, poi arrivata al 63′ per perdita di tempo (quota 8). Snaitech è indicata come parte offesa.

Tra gli indagati anche gli imprenditori Mario Bordon e Liu Zhixin, ritenuti a conoscenza del patto e beneficiari delle giocate. Giordano avrebbe incassato 1.600 euro in un punto Snai di viale Tricesimo, 3.200 a Osoppo e altre nove vincite per 13.345 euro; Bordon 4.000 euro a fronte di 500 puntati; Zhixin 7.700 euro. Snai ha registrato vincite superiori a 120 mila euro.

Okoye è rientrato da una squalifica di due mesi della giustizia sportiva per lo stesso caso. Le difese: Okoye è assistito da Maurizio Conti; Zhixin da Elisabetta Mizzau e Federica Donda; Bordon da Stefano Buonocore; Giordano da Maurizio Miculan.