Influenza, polmoniti in aumento negli ospedali friulani

Il picco influenzale di inizio 2026 sta mettendo sotto pressione i reparti di Medicina degli ospedali friulani.

Tra il 25 dicembre e il 4 gennaio al Santa Maria della Misericordia di Udine sono stati occupati 145 dei circa 190 posti disponibili; 65 pazienti presentavano polmoniti o altri disturbi respiratori legati all’influenza. Un anno fa i ricoveri erano 164, di cui 47 respiratori.

Considerando tutte le strutture dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Udine, Latisana, Palmanova, San Daniele, Tolmezzo) i posti letto occupati sono scesi da 352 a 323, mentre i casi respiratori sono saliti da 113 a 132.

Nello stesso confronto Latisana passa da 40 a 46 ricoveri totali (respiratori da 12 a 15), Palmanova da 65 a 51 (da 25 a 17), San Daniele resta a 40 (da 16 a 13), Tolmezzo da 43 a 41 (da 13 a 22).

Il direttore sanitario David Turello segnala che il picco influenzale è arrivato in anticipo rispetto al 2025; per questo risultano più pazienti con patologie respiratorie ma non un numero complessivo maggiore di ricoveri.

A favorire i contagi è la cosiddetta variante K, derivata dal ceppo H3N2, con sintomi quali febbre, dolori muscolari e problemi respiratori.

Nei primi giorni di gennaio il Pronto soccorso di Udine ha registrato una media di 200 accessi quotidiani: la chiusura degli ambulatori di medicina generale e la carenza di medici di continuità assistenziale hanno spinto molti cittadini a rivolgersi direttamente all’ospedale.