Nel 2024 ogni famiglia del Friuli Venezia Giulia ha speso in media 3.018 euro al mese, cifra stabile rispetto al 2023 (3.030) ma superiore alla media nazionale di 2.755 euro e vicina ai 3.032 del Nord Est. Metà dei nuclei non supera i 2.564 euro.
La voce più pesante resta l’abitazione, che assorbe il 35% del budget (1.064 euro mensili, di cui 77 per ristrutturazioni, oltre il doppio della media italiana). Seguono alimentari e bevande analcoliche (536 euro, 18%) e trasporti (343 euro). La regione spende più della media nazionale in quasi tutti i capitoli, tranne istruzione e alcol/tabacchi; per ricreazione, sport e cultura la spesa supera del 30% il dato nazionale, per ristorazione e alloggio del 27%.
La composizione del nucleo incide molto: dai 2.149 euro delle persone sole (1.897 se over 65) ai 4.489 euro delle famiglie con almeno cinque componenti. Nei single l’abitazione pesa per il 42%, quota che scende al 28% nelle famiglie di quattro persone.
Al netto dell’inflazione (+1,2%), i consumi reali sono calati dell’1,6%. Gli aumenti maggiori riguardano servizi finanziari e assicurativi (+22,5%), ristorazione e alloggio (+12,7%) e trasporti (+5,9%); in diminuzione alimentari (-6,7%, pari a -38 euro) e cura della persona/altri servizi (-16,9%).
Il rapporto tra il quinto di spesa più ricco e quello più povero è 4,2, inferiore sia al 4,4 del Nord Est sia al 4,9 nazionale, ma cresce la quota di famiglie nel quinto più alto (27,3%, +5 punti rispetto al 2022). L’inflazione 2023-2024 ha inciso di più sui nuclei con spesa elevata, solo +0,1% per i meno abbienti.
La povertà relativa coinvolge il 5,4% delle famiglie (10,9% in Italia); la soglia è fissata a 1.218 euro mensili per due persone e a 1.985 per quattro. Restano contenuti gli indicatori di fragilità: il 16,6% dichiara di non poter affrontare spese impreviste (30% a livello nazionale) e il 21,9% non riesce a risparmiare (38,1% in Italia), dato quasi dimezzato rispetto al 2023.
