Il rifugio Marinelli cerca un nuovo gestore

Dopo cinquant’anni di servizio la famiglia Tamussin lascia il rifugio Marinelli, a 2.120 metri sul monte Coglians. Caterina Tamussin, che ne era l’anima da 25 anni, ha chiuso la porta definendo la decisione «Vivo questa scelta come un lutto».

La gestione, spiega, non è più sostenibile: l’affitto sfiora i 14 mila euro annui, la struttura non è collegata a reti idriche ed elettriche e funziona con generatori, mentre le norme antincendio hanno dimezzato da 50 a 25 i posti letto. «Abbiamo costi di gestione troppo alti – spiega – senza investimenti adeguati è impossibile proseguire».

Il rifugio appartiene alla Società alpina friulana (Saf), che ora pubblicherà un bando per un nuovo gestore. Il presidente Umberto Sello ricorda che, oltre al Marinelli, restano senza conduzione anche i rifugi Divisione Julia, Giaf, De Gasperi e Lambertenghi-Romanin. Alla Saf l’adeguamento delle strutture costa: 90 mila euro sono stati spesi per impianto elettrico e pannelli fotovoltaici, altri 20 mila serviranno per portare a norma 25 posti letto, con la Regione che copre l’80 per cento della spesa.