Il killer del capotreno puntava a fuggire in Austria

Marin Jelenic, croato di 36 anni arrestato per l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio avvenuto il 5 gennaio a Bologna, aveva già pianificato la fuga: gli investigatori hanno trovato un biglietto ferroviario Tarvisio-Villach per la mattina di martedì.

L’uomo non era nuovo ai controlli: era stato fermato al valico di Trieste il 30 dicembre e, prima ancora, il 10 novembre proprio a Tarvisio.

A riconoscerlo è stato Alfredo Vasto, titolare del Conad di via Vittorio Veneto a Udine, che dopo aver visto le immagini in TV ha dichiarato: «Quando ho visto la sua foto in televisione non potevo crederci – racconta – ero sicuro di averlo già visto».

Il 18 ottobre Jelenic era entrato nel supermercato udinese, aveva nascosto delle birre nello zaino e, scoperto, si era scagliato contro espositori e bilance, lanciando lattine e mangiando cioccolatini. Arrestato e ammanettato dai carabinieri, sputò a un dipendente prima di essere rilasciato perché il titolare decise di non sporgere denuncia. Poche ore dopo venne visto di nuovo nei pressi del negozio.

L’episodio, oggi, pesa ancora di più alla luce dell’omicidio di Bologna e riapre il tema della gestione dei soggetti violenti senza fissa dimora già noti alle forze dell’ordine.