30 maggio 2026: il Giro d’Italia proporrà l’unica tappa friulana dell’edizione, 199 km da Gemona a Piancavallo, penultima frazione della corsa rosa.
Paolo Urbani, presidente del comitato regionale di tappa, ha spiegato che l’organizzazione è complessa ma agevolata dalla squadra creata dal compianto Enzo Cainero. Urbani ha aggiunto «siamo particolarmente fortunati perché questa squadra ci permette di raggiungere risultati come quello di quest’anno con il doppio Piancavallo».
La partenza da Gemona è stata scelta per ricordare il terremoto del 1976: «RCS ha voluto seguire le indicazioni della Regione che ha chiesto proprio per il quest’anno… di programmare una tappa che a pieno titolo rientra tra le celebrazioni del cinquantennale», ha sottolineato Urbani.
Per la prima volta i corridori affronteranno salita, discesa e nuova risalita del Piancavallo; la località resterà isolata per alcune ore e servirà una pianificazione simile a quella collaudata sul Monte Lussari. Urbani ha definito la tappa del Lussari «veramente un unicum» e ha auspicato di poterla riproporre in futuro, insieme al ritorno del Kaiser Zoncolan.
