Il consigliere regionale indipendente Enrico Bullian (Patto-Civica FVG) definisce «Il caos regna sovrano nella destra dopo le bordate di Ciriani contro il Disegno di Legge della Giunta regionale sulla reintroduzione delle province, con richiesta di rinvio addirittura alla prossima Legislatura».
Bullian ricorda che la reintroduzione degli enti provinciali è nel programma del centro-destra da otto anni e ha già ottenuto quattro votazioni favorevoli in Parlamento. Le attuali divisioni interne, sostiene, frenano riforme strutturali e riducono l’azione di governo a interventi limitati.
Secondo il consigliere, le nuove province dovrebbero essere scelte con elezione diretta, mantenere i confini storici – in particolare l’integrità di Gorizia – e garantire continuità con gli Enti di Decentramento Regionale. Cambi territoriali diversi creerebbero ripercussioni su istituzioni e servizi organizzati da tempo su base provinciale.
In Friuli Venezia Giulia oltre il 70 % dei Comuni (più di 150 su 215) ha meno di 5.000 abitanti, spesso privi di personale tecnico e di candidati amministratori. Per mancanza di accompagnamento verso fusioni comunali, gli avanzi di amministrazione degli enti locali hanno sfiorato un miliardo di euro, mentre opere pubbliche e servizi procedono a rilento.
Bullian ritiene che le competenze delle future province debbano concentrarsi sul sostegno ai piccoli e medi Comuni. Conclude: «Per quanto mi riguarda, pur stando all’opposizione, il mio impegno sarà rivolto a trasformare la reintroduzione delle province in un’occasione urgente per supportare i piccoli e medi Comuni».
