FVG punta su qualità, formazione e logistica per il futuro

All’anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future, tenutasi il 9 febbraio a Udine, l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini ha indicato qualità, preparazione, formazione e lungimiranza come assi portanti per il futuro del Friuli Venezia Giulia.

Al confronto sul tema “Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali” hanno preso parte Paolo Gentiloni, Giulio Tremonti, il presidente della Camera di Commercio Pordenone Udine Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia.

Bini ha espresso fiducia nell’Unione europea, richiamando i recenti accordi di libero scambio con India e Mercosur come segnali della vitalità del continente. Davanti ai «cigni neri» – pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche e guerre – l’assessore ha invitato a trasformare l’incertezza in opportunità, rendendo la resilienza una capacità sistemica del territorio.

Nel suo intervento Bini ha definito il Friuli Venezia Giulia “la porta dell’Europa sul mondo” e ha citato due punti chiave della rete logistico-produttiva regionale: Porto di Trieste e valico di Tarvisio. Dal prossimo aprile lo scalo triestino ospiterà il nuovo servizio marittimo “Dragon”, che collegherà Shanghai ai porti americani con frequenza settimanale, mentre Tarvisio si sta affermando come alternativa competitiva al Brennero grazie alla riduzione dei tempi di percorrenza verso Vienna e il Centro Europa.

L’assessore ha inoltre ricordato l’Agenda FVG Manifattura 2030, il documento di programmazione che guida gli investimenti nel sistema produttivo regionale e che ha già contribuito alla crescita dell’export.