I dati dell’Unione Nazionale Consumatori, elaborati su base Istat, indicano che il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione più costosa d’Italia dopo il Trentino-Alto Adige. L’inflazione annua regionale si attesta al +1,7 %, con un aggravio medio di 466 euro a famiglia rispetto al 2024.
Nel dettaglio cittadino, Trieste e Gorizia registrano entrambe un +1,8 %: l’aumento pesa rispettivamente per 506 e 479 euro annui e colloca le due città nella top ten nazionale dei capoluoghi più cari.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) osserva che in altre aree del Paese la situazione è meno gravosa – in Molise l’incremento medio è 213 euro – e invita la Giunta a non giustificarsi con la sola «congiuntura nazionale». Secondo Capozzi occorre interrogarsi sui costi di servizi pubblici, trasporti, energia, casa e fiscalità regionale.
La rappresentante pentastellata sollecita quindi misure a sostegno dei redditi medio-bassi e il contenimento delle spese che incidono sulla quotidianità, criticando l’esecutivo regionale per i «bilanci in ordine e avanzi record» che, a suo dire, ricadono sui cittadini attraverso bollette e affitti più elevati.