Il 17 febbraio 2026 il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra FVG) ha reso noto che «Il numero delle richieste di accesso ai percorsi di tutela sanitaria, per ricevere prestazioni sanitarie nei tempi previsti dal sistema privato, ma senza ulteriori aggravi, è cresciuto in modo impressionante negli ultimi anni in Friuli Venezia Giulia, giungendo in pochi anni a decine di migliaia di casi».
Honsell ha ricordato che la norma sui percorsi di tutela risale al 2019 ed è stata progressivamente perfezionata a livello statale. Il suo gruppo consiliare ha presentato più interrogazioni per rendere questo diritto realmente esigibile, chiedendo protocolli chiari e accessibili al Sistema Sanitario Regionale.
Secondo il consigliere, la diffusione dello strumento è merito dei comitati a difesa della sanità pubblica sorti in tutta la regione, tra cui quelli di San Vito, Pordenone, Udine e della Carnia (Co.S.Mo – Comitato per la Salute della Montagna), che hanno svolto un’intensa azione informativa sostituendosi alle aziende sanitarie e permettendo notevoli risparmi ai cittadini.
Pur ringraziando i comitati, Honsell ha osservato che i percorsi di tutela, spesso erogati in regime intramoenia, costringono comunque a ricorrere alla sanità privata e restano soluzioni emergenziali. A suo giudizio i numeri raggiunti dimostrano il fallimento della gestione della sanità pubblica da parte della Giunta Fedriga-Riccardi.
