Fedriga: come cambia la sanità regionale

Secondo Agenas, il Friuli Venezia Giulia è ai vertici nazionali per l’attivazione dei servizi nelle Case di comunità. Il governatore Massimiliano Fedriga rivendica i risultati e indica il 2026 come scadenza per il pieno decollo.

Entro l’anno apriranno Gemona, Sacile e poi Maniago, Cividale, Trieste e Udine. Per il personale la Regione prepara un accordo con 10 ore di straordinario per la medicina del territorio; nel medio periodo si punta ad accrescere l’attrattività della professione con un modello misto e si è già discusso di una scuola specialistica.

Alla richiesta Cgil di investire sulla sanità pubblica, Fedriga cita risorse aumentate: 40 milioni per premialità e 3 milioni per borse di studio. Sull’esternalizzazione, le manifestazioni di interesse dei privati accreditati per Latisana e Spilimbergo non significano privatizzazione: il sistema resta governato dal pubblico. La riforma della Rete oncologica procede.

In Veneto auspica il miglior candidato; sul terzo mandato, un eventuale via libera della Consulta potrebbe aprire modifiche nazionali e valutazioni in Consiglio regionale. Nel Carroccio vede compattezza attorno a Salvini; su Vannacci, posizioni diversificate ma priorità allo spirito di squadra. Sull’ipotesi Uefa di escludere Israele, giudica un errore e spera che si giochi a Udine; auspica la fine del conflitto.