Federcaccia Fvg rifondata dopo la gestione commissariale

Federcaccia Fvg riparte: rifondata l’associazione regionale, guida provvisoria a Rotter Berton

Dopo mesi di polemiche, commissariamenti e scontri interni, Finisce la fase del “doppio commissario” e Federcaccia Friuli Venezia Giulia viene rifondata. Sette soci fondatori hanno firmato nei giorni scorsi, davanti al notaio Gea Arcella, l’atto costitutivo della nuova associazione, riconosciuta dal Consiglio nazionale di Federcaccia. In attesa delle elezioni, la guida è stata affidata come commissario a Valter Rotter Berton.

La crisi è esplosa dopo l’assemblea del luglio 2024: Paolo Viezzi, alla guida della realtà regionale per 15 anni (più cinque da vicepresidente e altrettanti da presidente della sezione di Udine), ha passato il testimone a Luca Carocci, con la contestuale nomina di un Consiglio regionale di 15 membri. Nei mesi successivi i rapporti si sono deteriorati fino alla rottura registrata in un Consiglio d’autunno, con la sfiducia politica dell’impostazione di Carocci e le sue dimissioni comunicate alla federazione nazionale.

Da Roma erano stati inviati due commissari per tentare una mediazione e riportare l’associazione al voto, ma il percorso si è arenato. La federazione nazionale ha quindi revocato l’affiliazione al precedente gruppo regionale e ha chiesto di lasciare la sede entro fine anno.

Per sbloccare lo stallo, un gruppo di cacciatori ha scelto la via costitutiva: nasce così la Federazione italiana della caccia della Regione Friuli Venezia Giulia, che si propone di “riunire i cacciatori nel segno della continuità, della rappresentanza e del rilancio dell’attività federativa sul territorio”. I soci fondatori sono Valter Rotter Berton, Giorgio Agarinis, Roberto Lorenzon, Fabio Merlini, Dario Sclaunich, Fulvio Tamaro ed Elia Vezzi.

Il riconoscimento come associazione federata da parte del Consiglio nazionale di Federcaccia consente alla nuova struttura di proseguire all’interno della Federazione italiana della caccia: i soci potranno continuare a tesserarsi, beneficiando dei servizi, della tutela dell’attività venatoria e delle coperture assicurative.

Sul piano operativo, viene confermata la sede in viale Palmanova. Rotter Berton rivendica una ripartenza “costruttiva e unitaria”, con l’obiettivo di offrire ai cacciatori una “casa comune” solida e riconosciuta, riportando al centro soci e territorio.

Con l’apertura dei tesseramenti, l’obiettivo dichiarato è tornare ai numeri del recente passato: oltre 2.200 soci a Udine e più di 4.000 a livello regionale.