L’elicottero dell’elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia può ora intervenire di notte non solo in contesti urbani ed extraurbani, ma anche in ambienti montani, impervi e ostili quali forre, coste rocciose e rive di fiumi o torrenti. Lo annuncia il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) Fvg.
L’estensione del servizio, definita “Fase 2 avanzata”, è stata raggiunta dopo un anno di addestramenti con medici, infermieri, tecnici del Cnsas, piloti e verricellisti. Sono stati censiti oltre 170 siti sicuri per l’imbarco e lo sbarco del personale durante le ore notturne, anche in modalità hovering, affiancandosi alle 80 piazzole già disponibili in pianura e nei fondovalle.
Grazie a visori notturni e termocamere, i nuovi punti di atterraggio consentono di accelerare le ricerche e gli interventi di emergenza: dal 2023 l’elicottero atterra entro breve distanza dall’obiettivo nel 70% dei casi.
La nuova capacità prepara la “Fase 3”, che prevede operazioni speciali con uso di verricello in volo, per rendere ancora più tempestivo il soccorso in zone difficilmente raggiungibili.
