La politica regionale del Friuli Venezia Giulia è attraversata da una profonda crisi nella maggioranza di centrodestra, che rischia di avere conseguenze durature. Il presidente Fedriga si trova in difficoltà a causa della gestione della sanità pubblica, lasciata nelle mani dell’assessore Riccardi, accusato di favorire interessi privati e di contribuire all’indebolimento del sistema sanitario regionale. Le opposizioni, dopo un lungo periodo di passività, hanno deciso di boicottare i lavori del Consiglio, portando a una situazione di stallo e tensione in aula.
Fedriga, invece di affrontare la crisi, ha scelto di non presentarsi in Consiglio, sperando in un intervento risolutivo da parte del governo nazionale. Nel frattempo, gli assessori dimissionari hanno continuato a rispondere alle interrogazioni, suscitando ulteriori proteste da parte della minoranza, che ne mette in dubbio la legittimità. L’episodio ha portato alla sospensione della seduta per il secondo giorno consecutivo, lasciando la maggioranza sempre più isolata e in difficoltà. Il clima politico è reso ancora più incerto dalla previsione di una “allerta meteo” metaforica, che riflette le nubi nere sul futuro della giunta regionale. Domani potrebbe essere il giorno decisivo per il destino politico della regione.
