Confindustria Udine rilancia il tunnel di Monte Croce Carnico

Confindustria Udine sostiene la realizzazione di un traforo stradale al Passo Monte Croce Carnico, giudicandolo l’unica soluzione per garantire un collegamento stabile e sicuro tra Friuli e Carinzia.

Il vicepresidente provinciale Nicola Cescutti e il capo delegazione di Tolmezzo Mario Zearo hanno ribadito la posizione, già illustrata il 23 aprile alla IV Commissione regionale, precisando che si tratta di un tunnel lungo «circa 4 chilometri, o ancor meglio 8» non aperto ai mezzi pesanti e destinato a favorire lo sviluppo transfrontaliero.

Cescutti ha ricordato che i mesi di chiusura per la frana sulla statale 52 bis hanno colpito duramente le attività economiche e turistiche di entrambi i versanti del passo, dimostrando la necessità di un’infrastruttura affidabile.

L’associazione di categoria sottolinea inoltre la funzione sociale delle imprese di montagna: un collegamento diretto con l’Austria agevolerebbe la ricerca di personale e contribuirebbe a contrastare lo spopolamento.

Per Confindustria il traforo è l’unica opera capace di eliminare il rischio frane e di ridurre i tempi di percorrenza durante tutto l’anno. Cescutti e Zearo sollecitano dunque una decisione rapida sul progetto e interventi immediati per prevenire ulteriori chiusure dell’attuale strada.

La statale 52 bis sarà riaperta alle auto da metà maggio e ai mezzi pesanti da giugno, mentre prosegue il confronto sui possibili impatti ambientali del futuro tunnel, in particolare sull’acquifero del Fontanon e sull’approvvigionamento idrico della Valle del But.