Confindustria Udine punta sull’immigrazione di ritorno dall’Argentina

Confindustria Udine, con la startup Back to Italy, ha lanciato l’evento “Argentina-Friuli: un ponte di opportunità” alla torre di Santa Maria, con oltre 100 italo-argentini già inseriti nel tessuto produttivo regionale.

Per il presidente Luigino Pozzo, l’immigrazione di ritorno è un fattore di sviluppo: Back to Italy Argentina sarà lo strumento per inserire giovani italo-argentini formati nei settori metalmeccanico, edilizio, legno-arredo e plastica. Il fabbisogno stimato è di 100mila lavoratori nel prossimo decennio. Molti hanno o possono ottenere la doppia cittadinanza, fuori dalle quote del decreto flussi. Obiettivo: attrarre famiglie, non solo singoli. Annunciata anche l’International Job Fair del 14 novembre collegata alla Fiera del Lavoro Fvg, con servizi, formazione e welfare per aumentare l’attrattività.

Il vicepresidente Mario Toniutti ha illustrato un piano per attrarre lavoratori e studenti dall’estero, con formazione qualificata e soluzioni abitative dignitose, citando il progetto Friuli Social Housing e la collaborazione con i consorzi industriali per servizi nelle aree produttive.

Nel talk su Back to Italy, il fondatore e ceo Gerardo Sine ha sintetizzato il modello basato su attrazione, relocation e retention per contrastare declino demografico e spopolamento, generando valore per persone, imprese e territori. Testimonianze di rientro hanno segnalato supporto all’inserimento lavorativo, integrazione familiare e percorsi di crescita in Friuli Venezia Giulia.