Comitati contro la nuova condotta sul Lago di Cavazzo

I comitati che difendono il lago di Cavazzo contestano il progetto del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, che prevede una condotta per prelevare circa 10/15 metri cubi al secondo di acqua dallo scarico del bacino e convogliarla a Gemona.

L’opera, dal valore di 105 milioni di euro, è ritenuta costosa, impattante e inutile: secondo i cittadini danneggerebbe l’ecosistema del lago e penalizzerebbe anche le tre centraline idroelettriche sul torrente Leale, i cui proprietari hanno già presentato ricorso.

Alla contrarietà dei Comitati si sono unite le delibere dei consigli comunali di Bordano, Cavazzo, Osoppo e Trasaghis e un ordine del giorno dei sindaci della Carnia, che chiedono invece la realizzazione di un bypass per immettere direttamente nell’uscita del lago le acque fredde provenienti dalla centrale di Somplago, come indicato nel Piano regionale di tutela delle acque.

Quattro ex amministratori locali hanno inoltrato una petizione al Parlamento europeo per far rientrare il ripristino della naturalità del lago fra i primi interventi previsti dalla Nature Restoration Law.

I comitati denunciano il silenzio di alcuni rappresentanti regionali e annunciano nuove iniziative per far rispettare la volontà popolare e restituire al lago le sue funzioni ambientali e turistiche.