Cavazzo, il bypass che manca

L’ex sindaco Franceschino Barazzutti denuncia le “grandi manovre di distrazione di massa” attorno al lago di Cavazzo. Durante una presentazione ospitata nella centrale A2A di Somplago, laureandi in architettura hanno illustrato progetti turistici per la riva nord alla presenza di esponenti regionali e dei Comuni rivieraschi, ma senza citare la causa del degrado del bacino: lo scarico gelido e torbido della centrale.

Barazzutti ricorda che il Piano Regionale di Tutela delle Acque prevede un bypass per convogliare lo scarico a valle e rinaturalizzare il lago, soluzione osteggiata da A2A e dal Consorzio di Bonifica, interessato a utilizzare l’acqua per l’irrigazione. Durante l’incontro, il suo intervento è stato interrotto dal vicesindaco di Cavazzo.

L’autore boccia vari progetti – edilizie su palafitte, arrampicate su piloni, passerelle panoramiche – giudicandoli inutili fintanto che il lago resterà impraticabile per pesca e balneazione. Accusa inoltre la Regione di finanziare studi e «isole d’acqua» inefficaci, mentre si moltiplicano eventi-vetrina, come la futura Barcolana lacustre, che rischiano di normalizzare il degrado.

Barazzutti invoca l’attuazione della mozione regionale n.76, che rilancia il bypass, e sollecita sindaci, comitati e cittadini alla mobilitazione contro la condotta del Consorzio e per il recupero ecologico del più grande lago del Friuli.