Cassazione conferma il riassetto della guardia medica in Friuli Centrale

La Corte di Cassazione, con un’ordinanza del 13 gennaio 2026, ha respinto il ricorso del sindacato Snami e confermato la legittimità della riorganizzazione temporanea del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) decisa dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (AsuFc).

Il procedimento era nato nel febbraio 2022, quando Snami aveva contestato la scelta dell’Azienda di concentrare il personale nelle sedi principali in caso di carenza di medici durante l’emergenza Covid-19, lasciando scoperte le sedi secondarie ma deviandone le chiamate.

Già il Tribunale di Udine e, in appello, la Corte di Trieste avevano dato ragione ad AsuFc, ricordando che condividere le decisioni con i sindacati non significa doverle concordare. La Suprema Corte ha ora confermato che, dopo il confronto sindacale, l’Azienda può attuare unilateralmente le modifiche necessarie per garantire il servizio.

Per il direttore generale Denis Caporale il pronunciamento chiude definitivamente la controversia e permette di rendere operativo il piano di riorganizzazione per rispondere alla carenza di medici sul territorio. Anche il legale dell’Azienda, Guglielmo Pelizzo, ha sottolineato che la Cassazione ha escluso qualsiasi violazione delle norme di settore o delle prerogative sindacali.