La Cassazione ha annullato il sequestro di 15,05 tonnellate di tabacco effettuato lo scorso settembre nell’area di sosta Campiolo Est, a Moggio Udinese, dalla Guardia di finanza di Tarvisio, ordinandone la restituzione ai proprietari.
Secondo la sentenza del 16 aprile, il prodotto non era «tabacco trinciato» destinato alla vendita al minuto, ma «cascami di tabacco», come accertato dal laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Di conseguenza è caduta l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, poiché i cascami non sono sottoposti ad accisa.
Il ricorso era stato presentato dalle ditte polacche Aj Trans Aleksandra Jusinska (vettore) e Waber (destinataria), assistite dall’avvocato Emilio Mattei. La difesa ha contestato la mancanza di motivazione del decreto di convalida e ha evidenziato che i documenti di trasporto riportavano il codice merce specifico per i cascami di tabacco.
La stima iniziale delle fiamme gialle, pari a 3,7 milioni di euro su un ipotetico mercato di 750 mila pacchetti di sigarette, è stata quindi ritenuta infondata.
