Capozzi (M5S) critica la Regione sui disservizi di Arriva Udine

«Si tratta di un vero e proprio esercizio di elusione politica!» ha affermato la consigliera regionale Rosaria Capozzi (M5S) dopo l’interrogazione a risposta immediata rivolta all’assessora regionale Cristina Amirante sul trasporto pubblico urbano di Udine.

Capozzi voleva chiarire se l’impiego di risorse di Arriva Udine per servizi come gli scuolabus stesse penalizzando il servizio cittadino. L’assessora ha ricostruito gli affidamenti del 2024, sostenendo che allora le criticità «non erano ancora evidenti», ma la consigliera ricorda che già il 17 gennaio 2024 era stata convocata un’audizione in IV Commissione perché mancavano 26 autisti rispetto al 2020.

Secondo Capozzi, definire “marginale” il servizio scuolabus è fuorviante: con una carenza cronica di conducenti, ogni scelta organizzativa incide sulle corse urbane, che nel capoluogo registrano un 4,12% di corse soppresse, il dato peggiore della regione. La consigliera evidenzia inoltre che, nonostante tali carenze, l’azienda continua a destinare personale ad altri servizi.

La risposta della Giunta viene giudicata contraddittoria perché minimizza il problema ma elenca piani di rientro e misure emergenziali. Capozzi attribuisce i disservizi del 2025 a scelte pregresse, invita la Regione a riconoscere la situazione reale e annuncia che proseguirà il monitoraggio insieme al comitato degli utenti, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini.