Bullian, Pozzo e Martines chiedono una legge FVG sul fine vita

Enrico Bullian, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines, consiglieri regionali di opposizione, sollecitano il Friuli Venezia Giulia ad approvare una normativa chiara sul fine vita.

«È fondamentale che la Regione Friuli Venezia Giulia si esprima attraverso una normativa chiara, adeguata e rispettosa delle persone affette da malattie gravi e incurabili sul tema del fine vita. Toscana e Sardegna, entrambe amministrate dal centrosinistra, hanno già legiferato: il Friuli Venezia Giulia può essere la prima Regione governata dal centrodestra a compiere questo passo».

I consiglieri ricordano il caso di “Libera”, donna con sclerosi multipla che ha interrotto le proprie sofferenze tramite autosomministrazione di un farmaco attivato con comando oculare: il primo intervento di questo tipo. Seguita dall’Associazione Luca Coscioni, ha potuto agire due anni dopo l’inizio della sua battaglia, in Toscana, dove la legge regionale 16/2025 è stata confermata dalla Corte Costituzionale con lievi modifiche sui tempi procedurali.

L’Associazione Coscioni ha annunciato un nuovo caso a Trieste. Oggi, durante una conferenza nel capoluogo giuliano, Marco Cappato, Filomena Gallo e altri attivisti – che hanno accompagnato la triestina Martina Oppelli in Svizzera – si sono autodenunciati alla Questura e lanceranno a metà aprile una campagna nazionale sui diritti civili.

I tre consiglieri ritengono che una legge regionale possa offrire un quadro certo alle persone affette da malattie incurabili, colmando l’assenza di norme nazionali e cercando un sostegno trasversale dopo il recente pronunciamento della Consulta sulla legge toscana.