Callari chiede fondi per i Punti di facilitazione digitale

La Commissione per l’innovazione tecnologica della Conferenza delle Regioni ha ribadito la necessità di investimenti strutturali sull’alfabetizzazione digitale.

L’assessore ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, ha avvertito che la rete dei Punti di facilitazione digitale rischia di fermarsi se il Governo interromperà i finanziamenti. Secondo Callari, Regioni e Province autonome chiedono un incontro urgente con il sottosegretario Alessio Butti.

Il Dipartimento competente ha previsto oltre 14 milioni di euro nel 2025 per garantire l’attività dei centri fino a giugno 2026, ma ha indicato di non poter assicurare risorse successive. Callari ha sottolineato che gli enti locali non dispongono di fondi propri sufficienti e che «il prezzo più caro lo pagheranno le comunità».

In Friuli Venezia Giulia dal 1° febbraio resteranno attivi 37 punti, affiancati da servizi itineranti; finora hanno coinvolto quasi 48 000 cittadini grazie a circa 100 facilitatori.

Durante la riunione è stata anche evidenziata l’importanza di affiancare l’evoluzione dell’identità digitale e dell’IT-Wallet. La Giunta regionale ha candidato il Friuli Venezia Giulia alla misura PNRR 1.3.1 per integrare almeno cinque servizi interoperabili nel portafoglio digitale, per un valore complessivo di 395 646 euro, tra cui badge dei dipendenti, licenze di caccia e attestazioni per operatori agricoli ed energetici.