L’ondata di calore in atto fra Veneto e Friuli Venezia Giulia non è uniforme né costante, ma ha prodotto alcuni picchi degni di nota. Trieste ha toccato i 37,2 °C, massimo storico per la stazione del molo Fratelli Bandiera, mentre lo zero termico ha sfiorato i 4.800-5.000 m sulle Alpi orientali.
Giugno 2025 è stato eccezionalmente caldo (e secco), ma luglio in Veneto ha mostrato valori più altalenanti e precipitazioni diffuse, secondo Arpav. A livello globale luglio è risultato il terzo più caldo di sempre: il trend di riscaldamento continua, ma il mese non ha battuto ogni record.
La nuova bolla africana che accompagna il Ferragosto porta di nuovo massime oltre 35 °C in pianura e notti tropicali, con aria secca che inibisce i temporali. Sulle spiagge l’acqua resta piacevole, ma Arpa FVG monitora temperature superficiali spesso sopra media.
Il «mai visto» dunque riguarda singole stazioni e l’altezza dello zero termico, non l’intera regione né l’intera estate. Il quadro climatico, però, mostra ondate sempre più frequenti e probabili, con l’Europa tra le aree che si scaldano più in fretta.
Nei prossimi giorni: sorvegliare indici di disagio, eventuali temporali di rottura e l’evoluzione delle temperature marine.
