A Bruxelles la Commissione petizioni del Parlamento Europeo ha audito le istanze presentate dai comitati a difesa del Tagliamento, sostenute da migliaia di firme. Al termine ha deciso di procedere con l’iter verso una possibile presa di posizione del Parlamento.
Le mozioni mirano a tutelare il fiume da opere di sbarramento finanziate dalla Regione; la proposta del Comitato per la difesa del Friuli rurale sostiene che solo soluzioni basate sulla natura (nature-based) possano mitigare gli eventi estremi e che manufatti giganteschi rischino di aggravare le alluvioni. Il riferimento è alla Nature Restoration Law della Ue, che invita a rimuovere gli sbarramenti esistenti e a non costruirne di nuovi. Interesse anche per la petizione dell’associazione Assieme per il Tagliamento, ritenuta meritevole di attenzione.
I pareri della Commissione non sono vincolanti; se le tesi ambientaliste saranno accolte, partirà un atto ufficiale verso governo italiano e Regione FVG. L’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro ha definito l’iniziativa dei comitati “processo alle intenzioni” e “battaglia ideologica”, sostenendo che il progetto è in fase di studio preliminare. L’articolo segnala 30 milioni già stanziati e una spesa annunciata di 200 milioni.
