Oltre 15.000 persone sono attese alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli, dove il 7 maggio Andrea Bocelli ha tenuto un concerto speciale per il 50° anniversario del terremoto del 1976.
Gli assessori regionali Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute) e Barbara Zilli (Finanze) hanno auspicato che l’iniziativa, parte di un anno di eventi dedicati alla memoria e alla rinascita del territorio, sia condivisa e apprezzata. Riccardi ha definito l’appuntamento la prova più impegnativa per la Regione e la Protezione civile, mentre Zilli ha rivolto un ringraziamento a volontari, donatori di sangue, Alpini, Forze dell’ordine e militari che cinquant’anni fa prestarono aiuto al Friuli terremotato.
Secondo l’assessore Sergio Emidio Bini, l’attenzione nazionale è ora rivolta a Gemona: dopo la messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi e le commemorazioni con le più alte cariche dello Stato, il concerto rappresenta un grande evento popolare capace di unire le generazioni nel ricordo e nella ricostruzione.
Cristina Amirante ha ricordato che la giornata offre l’occasione per riflettere sul dolore e sulle ferite della tragedia, ma soprattutto sulla forza e sulla dignità dimostrate dal Friuli, divenuto modello di ricostruzione per l’Italia. Fabio Scoccimarro ha aggiunto che la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha coronato le celebrazioni, e che la voce di Bocelli rappresenta il sigillo su una memoria viva, simbolo del «Modello Friuli».
