«Entro la fine del 2027 sarà completata la mappatura dei siti contenenti amianto in Friuli Venezia Giulia, attraverso un database dinamico costantemente aggiornato sia con l’inserimento delle aree in cui viene rilevata la presenza di questa fibra sia con gli interventi di bonifica finanziati dalla Regione, per i quali sono aperte più linee contributive specifiche», ha annunciato a Trieste l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro.
Secondo l’assessore, la maggior parte dei Comuni più grandi è già stata mappata e circa 26 000 edifici sono stati censiti. Grazie a un investimento di 750 000 euro in tre anni per l’analisi di immagini iperspettrali con reti neurali, i droni hanno già coperto 30 Comuni e altri 5 sono nella fase sperimentale. Le informazioni confluiscono nella piattaforma georeferenziata regionale, condivisa con Ministero dell’Ambiente, Vigili del fuoco e Protezione civile, e si sono rivelate utili durante gli eventi meteorologici del luglio 2023.
A luglio 2024 la Regione ha aggiornato il Piano regionale amianto e avviato il Progetto Amianto, destinando 103 000 euro all’Arpa Fvg per potenziare l’assistenza tecnica ai Comuni, ampliare le mappature e aggiornare l’Archivio regionale amianto, che oggi conta quasi 26 500 manufatti.
Per il 2026 sono già disponibili oltre 4 milioni di euro, con una residua disponibilità di quasi 3,5 milioni; nei primi mesi dell’anno sono pervenute 188 domande. Dal 2017 al 2025 sono state presentate 6 995 richieste, con 5 815 interventi ammessi a contributo per un importo complessivo superiore a 27,7 milioni di euro. In totale, la Regione ha stanziato finora quasi 28 milioni e per il 2024 ha previsto a bilancio circa 7,5 milioni.
L’obiettivo dichiarato è arrivare al traguardo di zero amianto sul territorio regionale, a tutela di case, famiglie e imprese.
